Privacy e pubblicazione di atti giudiziari su internet

Viola la privacy chi pubblica su internet sentenze e atti giudiziari?

L’orientamento dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali

La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali costituisce fonte preziosa per lo studio e l’accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell’esercizio del potere giurisdizionale.

(cit.)

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Normativa principale sul Diritto d’Autore

  • Legge n. 633 del 22 aprile 1941, Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio
  • D.Lgs n. 70 del 9 aprile 2003, Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico
  • D.Lgs n. 177 del 31 luglio 2005,  Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici
  • Delibera n. 680/13/CONS del 12 dicembre 2013, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, “Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70”

Pubblicazione di immagini altrui

E’ lecito pubblicare l’immagine altrui senza il suo consenso?

Ecco le regole fondamentali in materia.

Codice Civile

Art. 10

Qualora l’immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni.

Legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio)

Art. 96

Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell’articolo seguente.

(…)

Art. 97

Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine e’ giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessita’ di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione e’ collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non puo’ tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata.