Richiedi un preventivo

Richiedi un preventivo

La richiesta di un preventivo NON è in alcun modo impegnativa.
La persona interessata, una volta ricevuto il preventivo, potrà liberamente scegliere se affidare o meno l'incarico professionale all'avvocato.

Perché occorrono i Suoi dati?

Nel ribadire che la compilazione del presente modulo non è impegnativa per chi lo riempie è comunque necessario individuare un interlocutore effettivo per avviare un leale e trasparente dialogo.
L'incarico professionale cui si riferisce il preventivo, al di là della liquidazione dei compensi, deve in primo luogo improntarsi sul rapporto fiduciario tra professionista e assistito.
Per tale motivo, si ritiene indispensabile la comunicazione dei propri dati, fermi i diritti di seguito indicati in materia di trattamento dei dati personali.




Che tipo di incarico intende conferire?

L'attività professionale di un avvocato generalmente si articola come segue:
«Consultazione», costituisce un rapido confronto, non preceduto da particolari approfondimenti, tra l’Assistito e l’Avvocato su questioni legali di qualsiasi tipo;
«Consulenza», è l’insieme di ripetute e sistematiche Consultazioni;
«Parere», è la risposta motivata ad uno o più quesiti, fornita verbalmente o per iscritto, dall’Avvocato all’Assistito;
«Assistenza Giudiziale», è l’insieme di Prestazioni Professionali svolte dall’Avvocato nell’ambito di un procedimento giudiziario, nell’interesse dell’Assistito;
«Assistenza Stragiudiziale», è l’insieme di Prestazioni Professionali svolte dall’Avvocato, non rientranti nell’Attività Giudiziale, afferenti un affare determinato (a titolo esemplificativo, atto di costituzione in mora o contestazione di addebiti, attività negoziale, partecipazione a procedimenti di cd «risoluzione alternativa delle controversie», accesso ai documenti amministrativi presso le Pubbliche Amministrazioni, partecipazione ad Assemblee).
Tenuto conto di tali informazioni, occorre selezionare di seguito il tipo di incarico che si vorrebbe conferire all'avvocato.

Come valutare il valore dell'affare o della causa?

La corretta determinazione del valore dell'affare o della causa è di estrema importanza ai fini della quantificazione dei compensi.
Ai fini dell’assistenza giudiziale, l’art. 5 del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia, prevede quanto segue:
«Nella liquidazione dei compensi a carico del soccombente, il valore della causa – salvo quanto diversamente disposto (…) – è determinato a norma del codice di procedura civile».
Ai fini dell’assistenza stragiudiziale, l’art. 21 del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia, prevede quanto segue:
«Nella liquidazione dei compensi il valore dell’affare è determinato – salvo quanto diversamente disposto (…) – a norma del codice di procedura civile»
L’art. 10 del Codice di Procedura Civile, richiamato dalle norme citate, stabilisce che «Il valore della causa (…) si determina dalla domanda a norma delle disposizioni seguenti», precisando che «A tale effetto le domande proposte nello stesso processo contro la medesima persona si sommano tra loro, e gli interessi scaduti, le spese e i danni anteriori alla proposizione si sommano col capitale».
Fermo quanto precede, ci sono dei casi in cui non è possibile determinare il valore della causa (in caso di assistenza giudiziale) o il valore dell’affare (in caso di assistenza stragiudiziale).
Nei casi in cui non è possibile determinare il valore, salvo che si proceda a una determinazione forfettaria e convenzionale, soccorrono le seguenti norme:
art. 5, comma 6, del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia,
«Le cause di valore indeterminabile si considerano di regola e a questi fini di valore non inferiore a euro 26.000,00 e non superiore a euro 260.000,00, tenuto conto dell’oggetto e della complessita’ della controversia. Qualora la causa di valore indeterminabile risulti di particolare importanza per lo specifico oggetto, il numero e la complessità delle questioni giuridiche trattate, e la rilevanza degli effetti ovvero dei risultati utili, anche di carattere non patrimoniale, il suo valore si considera di regola e a questi fini entro lo scaglione fino a euro 520.000,00».
art. 21, comma 7, del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia,
«Gli affari di valore indeterminabile si considerano di regola e a questi fini di valore non inferiore a euro 26.000,00 e non superiore a euro 260.000,00, tenuto conto dell’oggetto e della complessità dell’affare stesso. Qualora il valore effettivo dell’affare risulti di particolare importanza per l’oggetto, per il numero e la complessita’ delle questioni giuridiche trattate, per la rilevanza degli effetti e dei risultati utili di qualsiasi natura, anche non patrimoniale, il suo valore si considera di regola e a questi fini entro lo scaglione fino a euro 520.000,00».
Una volta determinato il valore della causa o dell’affare, sarà possibile procedere alla liquidazione dei compensi utilizzando le tabelle allegate al Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia.
Di seguito si riporta come esempio una delle 26 Tabelle allegate al Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia.

Come descrivere il problema giuridico da affrontare?

Per delineare il problema giuridico da affrontare occorre individuare:
- le esigenze concrete dell'interessato;
- le aspettative riposte nell'attività dell'avvocato interpellato.
Per agevolare tale operazione, nella sezione oggetto si riportano alcune scelte, da selezionare singolarmente o cumulativamente.

Perché comunicare i dati del controinteressato o della controparte?

È importante individuare chi è il controinteressato o la controparte, in quanto potrebbero esserci conflitti di interessi per la preesistenza di altri incarichi.


Trattamento dei dati personali

Tutte le informazioni relative al trattamento dei dati personali sono reperibili al seguente indirizzo: https://www.crescella.com/studiolegale/privacy-policy/
Fermo quanto precede, riguardo alla compilazione del presente modulo, si precisa che i dati:
- verranno elaborati attraverso GoogleDrive,
- sono consultabili solo da chi li inserisce e dal destinatario del modulo;
- sono indispensabili ai fini della redazione del preventivo.
In ogni caso, è possibile chiedere la definitiva cancellazione degli stessi scrivendo al seguente indirizzo: studiolegale@crescella.com

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