Profilo

Laurea in Giurisprudenza presso la LUISS – Libera Università degli Studi Sociali Guido Carli di Roma (110/110).

Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma con il numero A30855.

Patrocinante in Cassazione e dinanzi alle giurisdizioni superiori.

Giovanni CrescellaUfficiale della Guardia di Finanza in congedo con Encomio Solenne.

Già titolare di contributo di ricerca presso la LUISS – Guido Carli di Roma e, in tale contesto, ha avuto modo di approfondire tematiche di Diritto Civile e di Diritto dei Consumatori.

Nel corso dell’attività professionale si è occupato e si occupa, oltre che di Diritto Civile in senso stretto, anche di Diritto del Lavoro, di Diritto Commerciale ed Industriale, di Procedure di Evidenza Pubblica e Trusts.

Coadiutore in procedure di Liquidazione Coatta Amministrativa sotto il controllo dell’IVASS.

 

Aree di Attività

Spesso per descrivere il lavoro di un avvocato si elencano delle “aree di attività”.

Io credo, però, che il lavoro di un avvocato non si possa descrivere in considerazione dei “servizi resi”, alla stregua di una impresa commerciale, ma debba essere spiegato in ragione della funzione che è chiamato a svolgere.

A norma dell’art. 24 della Costituzione italiana:

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

Orbene, l’Avvocato è colui che tutela i diritti e gli interessi legittimi della persona nei confronti di chiunque, anche nei confronti della Pubblica Autorità.

In tale prospettiva,

  • non credo che si possa fare distinzioni tra avvocati (civilista, penalista, ecc.),
  • non credo che sia corretto ricorrere a delle similitudini con altre professioni (avvocato generico, avvocato specializzato, ecc.)

perché, a mio avviso, non si può essere avvocato a metà.

Nel contempo, è chiaro che per svolgere una così elevata funzione è indispensabile essere in possesso, o dotarsi, delle competenze adeguate alla soluzione del problema giuridico di volta in volta affrontato.

Dal 1997 ad oggi, ho avuto la fortuna di consolidare le mie competenze professionali attraverso un’ampia e costante esperienza, maturata in svariati campi del diritto, esperienza spesso svolta d’intesa con altri professionisti, in ossequio ai principi deontologici forensi.

Al riguardo, l’art. 26 del Nuovo Codice Deontologico Forense, stabilisce quanto segue:

L’avvocato, in caso di incarichi che comportino anche competenze diverse dalle proprie, deve prospettare al cliente e alla parte assistita la necessità di integrare l’assistenza con altro collega in possesso di dette competenze.

Chiarita l’elevata funzione che svolge l’Avvocato e i motivi che mi inducono a pensare che esista una sola “tipologia” di Avvocato, per spiegare il mio lavoro mi riporto semplicemente all’art.  2 della Legge 31 dicembre 2012, n. 247:

«L’avvocato è un libero professionista che, in libertà, autonomia e indipendenza» svolge le seguenti attività:

  • assistenza, rappresentanza e difesa nei giudizi davanti a tutti gli organi giurisdizionali e nelle procedure arbitrali rituali;
  • consulenza legale e assistenza legale stragiudiziale.

Compensi

La liquidazione dei compensi dovuti per l’attività professionale, se rivolta all’individuazione di una giusta remunerazione, costituisce una operazione particolarmente complessa.

Per redigere un preventivo occorre innanzitutto individuare l’attività professionale demandata all’Avvocato.

Convenzionalmente è possibile fare la seguente distinzione:

«Consultazione», costituisce un rapido confronto, non preceduto da particolari approfondimenti, tra l’Assistito e l’Avvocato su questioni legali di qualsiasi tipo;

«Consulenza», è l’insieme di ripetute e sistematiche Consultazioni;

«Parere», è la risposta motivata ad uno o più quesiti, fornita verbalmente o per iscritto, dall’Avvocato all’Assistito;

«Assistenza Giudiziale», è l’insieme di Prestazioni Professionali svolte dall’Avvocato nell’ambito di un procedimento giudiziario, nell’interesse dell’Assistito;

«Assistenza Stragiudiziale», è l’insieme di Prestazioni Professionali svolte dall’Avvocato, non rientranti nell’Attività Giudiziale, afferenti un affare determinato (a titolo esemplificativo, atto di costituzione in mora o contestazione di addebiti, attività negoziale, partecipazione a procedimenti di cd «risoluzione alternativa delle controversie», accesso ai documenti amministrativi presso le Pubbliche Amministrazioni, partecipazione ad Assemblee).

Una volta individuata l’attività professionale da svolgersi, occorre determinare il valore della causa o dell’affare.

Ai fini dell’assistenza giudiziale, l’art. 5 del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia, prevede quanto segue:

«Nella liquidazione dei compensi a carico del soccombente, il valore della causa – salvo quanto diversamente disposto (…) – è determinato a norma del codice di procedura civile».

Ai fini dell’assistenza stragiudiziale, l’art. 21 del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia, prevede quanto segue:

«Nella liquidazione dei compensi il valore dell’affare è determinato – salvo quanto diversamente disposto (…) – a norma del codice di procedura civile»

L’art. 10 del Codice di Procedura Civile, richiamato dalle norme citate, stabilisce che «Il valore della causa (…) si determina dalla domanda a norma delle disposizioni seguenti», precisando che «A tale effetto le domande proposte nello stesso processo contro la medesima persona si sommano tra loro, e gli interessi scaduti, le spese e i danni anteriori alla proposizione si sommano col capitale».

Fermo quanto precede, ci sono dei casi in cui non è possibile determinare il valore della causa (in caso di assistenza giudiziale) o il valore dell’affare (in caso di assistenza stragiudiziale).

Nei casi in cui non è possibile determinare il valore, salvo che si proceda a una determinazione forfettaria e convenzionale, soccorrono le seguenti norme:

  • art. 5, comma 6, del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia,

«Le cause di valore indeterminabile si considerano di regola e a questi fini di valore non inferiore a euro 26.000,00 e non superiore a euro 260.000,00, tenuto conto dell’oggetto e della complessita’ della controversia. Qualora la causa di valore indeterminabile risulti di particolare importanza per lo specifico oggetto, il numero e la complessità delle questioni giuridiche trattate, e la rilevanza degli effetti ovvero dei risultati utili, anche di carattere non patrimoniale, il suo valore si considera di regola e a questi fini entro lo scaglione fino a euro 520.000,00».

  • art. 21, comma 7, del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia,

«Gli affari di valore indeterminabile si considerano di regola e a questi fini di valore non inferiore a euro 26.000,00 e non superiore a euro 260.000,00, tenuto conto dell’oggetto e della complessità dell’affare stesso. Qualora il valore effettivo dell’affare risulti di particolare importanza per l’oggetto, per il numero e la complessita’ delle questioni giuridiche trattate, per la rilevanza degli effetti e dei risultati utili di qualsiasi natura, anche non patrimoniale, il suo valore si considera di regola e a questi fini entro lo scaglione fino a euro 520.000,00».

Una volta determinato il valore della causa o dell’affare, sarà possibile procedere  alla liquidazione dei compensi utilizzando le tabelle allegate al Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia.

Di seguito si riporta come esempio una delle 26 Tabelle allegate al Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia.

Tali tabelle, suddivise per fasi di attività e per scaglioni, riportano dei parametri indicativi e, pertanto, sarà possibile aumentare o diminuire i valori ivi indicati in considerazione di una serie di criteri.

A norma dell’art. 4 del DM n. 55/2014, in materia giudiziale, «Ai fini della liquidazione del compenso si tiene conto»:

  • delle caratteristiche dell’attività prestata,
  • dell’urgenza dell’attività prestata,
  • del pregio dell’attività prestata,
  • dell’importanza dell’affare,
  • della natura dell’affare,
  • della difficoltà dell’affare, anche in considerazione
    • dei contrasti giurisprudenziali,
    • della quantità della corrispondenza che risulta essere stato necessario intrattenere con il cliente e con altri soggetti,
    • del contenuto della corrispondenza che risulta essere stato necessario intrattenere con il cliente e con altri soggetti.
  • del valore dell’affare,
  • delle condizioni soggettive del cliente,
  • dei risultati conseguiti,
  • del numero delle questioni giuridiche e di fatto trattate,
  • della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate.

A norma dell’art. 19 del DM n. 55/2014, in materia stragiudiziale, «Ai fini della liquidazione del compenso si tiene conto»:

  • delle caratteristiche dell’attività prestata,
  • dell’urgenza dell’attività prestata,
  • del pregio dell’attività prestata,
  • dell’importanza dell’opera,
  • della natura dell’affare,
  • della difficoltà dell’affare,
  • del valore dell’affare,
  • della quantità delle attività compiute,
  • qualità delle attività compiute,
  • delle condizioni soggettive del cliente,
  • dei risultati conseguiti,
  • del numero delle questioni giuridiche e in fatto trattate
  • della complessità delle questioni giuridiche e in fatto trattate.

Preventivo ex Decreto 10 marzo 2014, n. 55






Totale compensi €: (oltre spese, C.P.A. e I.V.A.)

 

 

Incarico Professionale

L’affidamento di un incarico professionale dev’essere sempre preceduto da una consultazione.

In tale occasione l’Avvocato dovrà verificare

  • se sussiste un potenziale conflitto di interessi;
  • se il caso prospettato richiede delle competenze specifiche.

Nella prima ipotesi, non sarà possibile accettare l’incarico.

Nella seconda ipotesi, verrà prospettata la necessità di integrare l’assistenza con altro collega.

Superate tali verifiche preliminari, si potrà procedere alla redazione del preventivo.

 

 

Contatti

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